Torino - Museo Egizio

Torino - Museo Egizio - in data: 26.07.2020
Situato in Torino - Via Accademia delle Scienze, 6 - 10123 Torino

Tel. 011 5617776

Facilmente raggiungibile, si trova in pieno centro città a poche centinaia di metri dalla centrale e famosa " Piazza San Carlo ". Percorrendo il centro storico della città a piedi, non vi sarà difficile trovare le indicazioni con appositi cartelli segnaletici lungo le vie. Se arrivate in auto, il suggerimento è di parcheggiare nei numerosi parcheggi a pagamento della zona centrale, facilmente consultabili tramite Google Maps. Attenzione alle aree ZTL del centro storico.

Fermate in corrispondenza del Museo Egizio di Torino.
Bus: 18 -  27 - 33 - 51 - 56 - 57 - 59 - 67
Treno: R - SFM3 - SFM4
Metro: M1
Tram: 4
Tempo visita: 5H/6H (dipende dalla vostra curiosità).

Giorni ed Orari di apertura
Lunedì 09-00 - 14-00
Dal Martedì alla Domenica 09-00 - 18.30
Note: Per i gruppi la prenotazione è obbligatoria ed a pagamento, € 10,00 per massimo 25 persone alla volta.

INGRESSO INTERO
€ 15,00 (Museo + Mostra)
INGRESSO RIDOTTO
€ 11,00 (Museo + Mostra)
Da 15 a 18 anni e giornalisti con tessera valida
INGRESSO RIDOTTO 2
€ 1,00 Da 6 a 14 anni
INGRESSO RIDOTTO SCUOLE 1
€ 1,00 Gruppi scolastici da 6 a 14 anni + n° 2 insegnanti in accompagnamento (elementari, medie)
INGRESSO RIDOTTO SCUOLE 2
€ 4,00 Gruppi scolastici + n.2 insegnanti in accompagnamento (scuole superiori)
GRATUITO
– Bambini fino a 5 anni
– Grandi invalidi + Accompagnatori
– Membri International Council of Museums (ICOM)
– Abbonamento Musei Torino Piemonte – info
– Torino+Piemonte Card – info

Potete facilmente prenotare online a qui:  https://www.ticketlandia.com/m/museo-egizio
Confesso che erano veramente molti anni che volevo visitare il museo. Per un motivo o per l'altro non ne avevo mai avuto la possibilità. Finalmente a Luglio, vi è stata questa opportunità. Prenotando online, ho presentato dallo smartphone direttamente all'ingresso i biglietti acquistati, e mi sono letteralmente catapultato all'interno delle sale espositive. Forse anche per il periodo, il museo non era particolarmente affollato, e con calma ho potuto letteralmente immergermi nel mondo degli antichi Egizi, tra Faraoni, Principi e Regine. Una superficie espositiva di 2,5 km lineari, il Museo conserva una collezione di circa 40.000 reperti; di cui 3.300 oggetti sono esposti nelle sale museali e circa 12.000 nelle Gallerie della Cultura Materiale. I reperti sono dislocati in uno spazio visitabile di 12.000 mq, disposti su 4 piani. Sono di rara bellezza, e ci hanno raggiunto dopo millenni. Opere d'arte uniche per importanza storica ed archeologica, che ci illustrano e spiegano (grazie alle didascalie) ed anche a preventive letture tematiche; gli aspetti della vita di questa antica civiltà.

“Sollevato il coperchio, apparve, come in una visione, la mummia di Merit.
Quei grandi occhi impietriti della maschera, pieni di angosciosa espressione, pareva fissare noi tutti che le stavamo intorno, quasi a implorare che la lasciassimo in pace…”

– Ernesto Schiaparelli – Egittologo, Archeologo e Direttore del Museo Egizio di Torino –

Moltissimi gli oggetti ed i reperti, che mi hanno affascinato, colpito ed hanno catturato la mia attenzione ed immaginazione. Grande importanza per gli Egizi, era la vita dopo la morte. Infatti la " vera vita " era sostanzialmente la vita dopo la morte. L'obiettivo di ogni egizio, era quindi quello di pensare in vita, a come proseguire il proprio percorso anche dopo essere morti sulla terra.

Nell’aldilà Egizio bisognava portarsi tutto il necessario..........
Fra gli innumerevoli ritrovamenti nelle tombe, ci sono loro, gli Ushabti, elemento fondamentale del corredo funebre. Avevano il compito di lavorare al posto del defunto dopo la morte. Il paradiso egizio infatti, erano i campi Aaru (un mondo con fiumi, acqua e piante…) ai quali si accedeva superando la prova della pesatura del cuore: il cuore avrebbe dovuto essere più leggero di una piuma. 

La Tomba di Kha e Merit, il fulcro del Museo
La Tomba intatta di Kha e Merit, marito e moglie, scoperta nel 1906 dall'egittologo piemontese Ernesto Schiaparelli. Un vero unicum, una vera meraviglia, anche per gli occhi. La tomba contiene i sarcofagi, le mummie e l’intero corredo funerario della coppia. Ritrovata integra, scampata ai tanti saccheggi e furti di opere d'arte. La tomba portata a Torino, descrive con pitture ancora ben conservate la vita di Kha e Merit. Un architetto e scriba del Faraone, quindi un dignitario di corte, sicuramente una persona di rango e ceto sociale elevato. Si presume che la moglie Merit (sacerdotessa), che riposa in un sarcofago troppo grande per la piccola statura, sia deceduta prematuramente, e che Kha le abbia quindi donato il sarcofago che era invece stato preparato invece per se stesso.

Le statue della dea Sekhmet
Sekhmet è la potente e temibile divinità egizia con testa di leonessa e corpo di donna. Per volontà del faraone Amenhotep III fu raffigurata in centinaia di statue, strumenti di un rituale per allontanare la sua ira distruttrice e proteggere l’Egitto. Le statue colossali della dea Sekhmet si ritrovano nella maggior parte delle grandi collezioni egizie del mondo: trenta nel British Museum, undici nel Louvre, undici nel Vaticano, otto a Berlino, sette nel Metropolitan Museum of Art, due a Tokyo, due a Bruxelles, due a Liverpool, due a Vienna... È il Museo Egizio, a Torino, a ospitare una delle più grandi collezioni fuori dall’Egitto. Le statue sono ventuno: dieci sedute e undici in piedi. Fanno parte di un gigantesco gruppo statuario scolpito durante il regno del faraone Amenhotep III per uno dei templi più impressionanti mai costruiti.  La statua è la materializzazione terrestre della dea Sekhmet, temibile e contestualmente indispensabile all’ordine del mondo. In origine nel “Tempio dei Milioni di Anni” di Amenhotep III dovevano essere probabilmente presenti 365 statue dedicate alla dea e a questo straordinario insieme era rivolto un rituale che si sviluppava nel corso dell’intero anno: ogni giorno si indirizzava una preghiera a una effigie specifica del gruppo scultoreo.

Questa la sintesi veramente succinta, di quanto ho visto. Ovviamente vi sarebbe molto da aggiungere, e molte le cose interessanti che non ho descritto. Vi CONSIGLIO di andare al Museo Egizio di Torino, è veramente un posto unico e molto bello da vedere.
 
Foto della Sala dei Re - Dea Sekhmet